C'era una volta,
iO.
iO che ho indossato un ampio vestito nero.
Ore 17.00 puntuale,
mi siedo sul lucido parquet, al centro del salone.
Apparecchio il pavimento di tazze bianche.
La luce che penetra dalle finestre porta con sè del pulviscolo appiccicoso,
che arrossa gli occhi.
Un intenso profumo di mandorle nell'aria, amarognolo, come quello del cianuro.
Non è facile riconoscere questo aroma, ma i chemiorecettori olfattivi sono ormai avvezzi ad inalare arie tossiche e velenose.
Quelle che truffaldine, quotidianamente, avvolgono la sfera galleggiante nel nulla che abitiamo.
Mi sono servita dei migliori ingredienti,
per preparare il tè di questo pomeriggio.
Sono salita nella torre,
dove molte bottiglie,
ordinate come soldatini,
marciano sulla scaffaliera.
Tutto è intriso di polvere,
lassù,
un forte odore di ambiente chiuso.
Nel vetro, in quelle forme,
le mie scorie emotive.
Pericolose ampolle,
vuoto i liquidi lentamente,
miscelandole accurratamente,
mescoltatando fino a bollitura.
Aggiungo un pizzico di ragione,
ma tutto diviene acido.
Ci vogliono loro,
le zollette della follia.
Quelle piccole,
bianche e simpatiche,
mi sembra di averle messe nel terzo cassetto della credenza.
Lo forzo un po', il tempo l'ha indurito...
o forse è solo un po' incastrato.
Eccole,
piccole e sorridenti, le mie dolci zollette!!!!
Una...
pluuuffff
la osservo sprofondare,
fa galleggiare delle bolle.
Due....
Tre....
MMMM basteranno?
Quattro.
Bene dovrebbero essere sufficienti ora.
Un assaggino...mmmm,
non ci siamo ancora,
ho come la sensazine che manchi qualche cosa.
Ma certo, che stupida...piccoli segnalali che il vecchio Alzheimer si appropinqua.
Serve il succo d'insonnia.
Verdastro e appicicoso.
Spremo le bacche con cura,
si schiantano e producono un verdastro liquido.
Ora il tè è pronto.
Bollente,
lo verso nella teiera,
me la pongo sul capo.
Ore 17:00 puntuale.
Torniamo al principio.
Sorseggio pozioni di emozioni velenose,
bollenti fluiscono in me.
C'era una volta iO.
"Certi nascono umani.
Altri ci mettono una vita a diventarlo."
Rabbia (C.Pahlaniuk)
giovedì 28 gennaio 2010
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E questa chi era?
RispondiEliminaNon era alice, non era tailer, non era il telencefalo perchè è ancora in viaggio, non è l'anticorpo perchè si tratta di veleno..
Questa chi è mi domando?
:°D
So che è uno dei tuoi sogni,
ampolle,veleni e misciotti.
Però lei chi è?
E' Lucrezia Borgia!
Dal rinascimento!
Si diceva ad esempio che Lucrezia possedesse un anello cavo, che usava spesso per avvelenare le bevande. O ancora che usasse nei suoi banchetti dei funghi epatotossici che uccidevano a distanza di tempo i suoi invitati così da non destare sospetto.Per ottenere la mistura era necessario cospargere di arsenico le viscere di un maiale appena ucciso. Quando la massa putrefatta era secca, veniva ridotta in polvere. La violenza tossica di questo composto uccideva in ventiquattro ore, fra atroci tormenti. Con questo anello poteva uccidere con una carezza o immergendolo nella bevanda del malcapitato.
AHAHAHAHAAHAHAHA[risata sadica]
"Certi nascono umani.
RispondiEliminaAltri ci mettono una vita a diventarlo."
Rabbia (C.Pahlaniuk)
Aaaww Chuck (L)
Mi piace tantissimo questo post, mi hai fatto fare un mini viaggio e mi sono sentita una tazzina da thè. :)
Mi è piaciuta questa narrazione in chiave alchemica del rito del tè!
RispondiEliminaLe zollette della follia e il succo d'insonnia^^
Per quanto riguarda quello che mi hai scritto nel commento è vero: ci prendiamo quello che dovremmo chiedere, e chiediamo quello che è nostro diritto pre(te)ndere...
Un cortocircuito tra essere e avere!
Magari ti può interessare questo link:
http://www.graffinrete.it/dismisura/articolo.php?a=1&f=1&p=12
è un'analisi semiotica, filosofica a partire dal testo di Alice... :-)
Saluti!
M.
Profumi Ed Essenze Rare.
RispondiEliminaLa Potenza Del Verbo Per Uso PartiColare.
Suprema Magia Dell'Intelligenza Che T'Appartiene, Meraviglia.
Ora Mi Siedo Accanto a... Te.
Io, Senza Zucchero Ho Con Me Il Dolcificante.
[Radice Dell'Indifferenza]
Bellissimo blog!
RispondiEliminaMi ha colpito molto questo post!
Un saluto
Posso autoinvitarmi per un the? xD
RispondiEliminaCuriosità: ma l'avete mai visto "Sakuran"? Storicamente è quello che è, però ha dei colori/scenogafie meravigliosi/e! ♥
Davvero coinvolgente il tuo modo di raccontare, posso unirmi al thé, ne sono ghiotta :)
RispondiEliminaBuona giornata
sarò puntuale :)
RispondiEliminaLe zollette sono sempre poche e costose.
RispondiEliminabellissimo
RispondiEliminaSto immaginando le mie mani buttare quelle zollette nell'acqua caldo. Sto sendendo sulla mia lingua quel gusto. Bollente. Brucia..
RispondiEliminaSe la piantassi di coninvolgermi nei tuoi post forse non ti romperei poi così tanto per ogni cosa che scrivi, lo sai?
Buon pomeriggio
Zolletta della follia e succo d'insonnia... Della prima, ne vorrei un bel po'... Forse perchè, da un certo punto di vista, mi piacerebbe molto poter dire di essere veramente pazza e, forse, in un certo senso, piacerebbe anche a te... Forse avresti tanto voluto esserlo, non sai quante volte mentre ero ricoverata avrei voluto che fosse davvero così semplice, che bastasse la pasticchina, che fossi sbagliata, punto, un errore clamoroso, il tumore di una società malata. Ma più mi guardavo intorno e più i pazzi mi sembravano fuori. Io amo la vita perché mi sono uccisa per proteggerla, per preservarla dalle mani di chi la voleva maciullare, devastare, violentare, distruggere, spezzettare, mordere. Mi ha delusa, mi ha straziata. Sono ancora a pochi passi dall’inferno... eppure combatto... e la prossima volta che faccio il thè, cerco di metterci una zolletta di zucchero...di quello vero... non lo prendo amaro... già la vita a volte lo è abbastanza senza che io le dia man forte...
RispondiEliminaE' proprio vero, alcuni nascono umani, altri lo diventano illuminati da eventi che cambiano la loro vita, ma altri disumani sono e disumani resteranno sempre, non c'è carcere, non c'è psicologo, non c'e' nulla che puo' cambiare la loro testa ed il loro cuore...avvelenato, ma sul serio.
RispondiEliminaNon come il te' che bevo anch'io, in tua compagnia.
Tanto di cappello alle metafore che usi, sempre azzeccatissime.
Un grande abbraccio!!!
Dony
Ciao,come sempre hai scritto un post dallo stile inimitabile e ricco di significato...
RispondiEliminaEmozioni...che fatica avere a che fare con loro!
Mi dispiace tanto non esserci domani,non sai quanto!Spero di poterti rivedere in un'altra occasione...
Vi auguro una bella giornata!
Le mie mani si dividono
RispondiEliminaE cercano di scrivere 2 cose contemporaneamente
Non so come o perché una parte di me vuole commentae in maniera seria
mentre l'altra vuole citare una vecchia canzone, che ha accmpagnato la sua infanzia
Il post è favoloso, magico... Incredibile
Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte né col the
ma perché, perché, perché?
Vien voglia di farsi invitare a bere un the da te, per assaporare gli strani e particolari aromi della tua creatività
La Peppina fa il caffè
fa il caffè con la cioccolata
ma ci mette la marmellata
Il mai dimenticato ma sempre più trascurato rito del the è un piacere ed un dovere al quale nessuno dovrebbe sottrarsi
mezzo chilo di cipolle
quattro o cinque caramelle
sette ali di farfalle
e poi dice: "Che caffè!!!"
Con queste note nella mente, vi saluto e vi auguro una buona giornata. Oggi riprenderò l'antico rito...
bello
RispondiEliminano, dico davvero
proprio bello
adesso vado un po' indietro nel tempo per vedere cos'altro c'è
scrivi stupendamente.. i tuoi post mi affascinano, riescono a portarmi nei luoghi che descrivi.. ho letto i post che mi sono persa durante la mia assenza, e non so che dire.. stupendi. sei bravissima.
RispondiEliminaun abbraccio
Grazie per i complimenti...troppo buone tu e Alice...la mia paura piu' grande era che si leggesse nei miei occhi la disperazione per il macello alimentare che sto combinando in questi giorni, maledetti biscotti velenosi quanto il tè aromatico...
RispondiEliminaAlla fine pero' devo ringraziare la scarsa naturalezza delle foto che mi ha consentito di mascherare abbastanza bene il mio stato d'animo...
Preciso solamente che quello non e' il pc da cui interagisco con voi, la foto e' stata scattata a casa di mio fratello, il pc e la tastiera accanto sono suoi perche' lui compone musica per hobby...
Io uso un portatile, magari la prossima volta, visto che il ghiaccio ormai si e' rotto, mi faccio riprendere accanto al mio personale strumento di interazione...
Un affettuoso abbraccio a te e ad Alice!!!
Un cerchio di tazze bianche su uno scuro palchè...anche io sto bevendo la mia quotidianasecondatazza di tè.
RispondiEliminaLa prima era stamani.
Per quanto riguarda l'insonnia...tra il male alle gengive per il massacro (intervento dentistico)di ieri e i brutti pensieri (di ieri anche quelli ma stranamente persistenti nell'oggi...) me la sono cavata anche senza bacche...-.-''
Vi penso tanto nella lontana Bologna..
assurdamente splendido.
RispondiEliminapoi c'è il teatro.
e palahniuk.
La battaglia prosegue, è aspra, aspra e cruenta. Con un sottofondo di melanconia e dolcezza, forse data dall'eccessiva ingordigia di dolci, ma in fond o è quello che dà l'amore..amore, oddio sono un po' di giorni che ho in testa quella parola..bene! Mi unisco volentieri a bere un the caldo, se posso, lo vorrei alla pesca!
RispondiEliminapremetto che quella frase non è mia.
RispondiEliminatutto ciò che posto in corsivo sono citazioni.
Non passerei di qui ogni giorno se pensassi che tu e Alice per me non foste un ottimo antidoto, da consumare a grandi dosi!!!
RispondiEliminaUn abbraccio pieno di affetto e buona notte a queste mie due irrinunciabili amiche!!!
...traigo
RispondiEliminasangre
de
la
tarde
herida
en
la
mano
y
una
vela
de
mi
corazón
para
invitarte
y
darte
este
alma
que
viene
para
compartir
contigo
tu
bello
blog
con
un
ramillete
de
oro
y
claveles
dentro...
desde mis
HORAS ROTAS
Y AULA DE PAZ
TE SIGO TU BLOG
CON saludos de la luna al
reflejarse en el mar de la
poesía...
AFECTUOSAMENTE:
ALICE
DESEANDOOS UNAS FIESTAS ENTRAÑABLES OS DESEO FELIZ AÑO NUEVO 2010 Y ESPERO OS AGRADE EL POST POETIZADO DE LA CONQUISTA DE AMERICA CRISOL Y EL DE CREPUSCULO.
José
ramón...
Dolce Alice, non mi ero dimenticata di passare a farti un saluto.. Il slauto del mio ritorno...
RispondiEliminaMa mi hai preceduta.. Comunque, sono ben accetta anche da te.. Grazie..
Speravo di prendere parte al tuo tè pomeridiano.. Un pò meno amaro per me.. Grazie..
Non dolce, perchè non amo lo zucchero, ma neutro...
Sì neutro , senza troppe complicazioni....