
"Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo.
Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena."
Oscar Wilde
Mentre ingurgitiamo così, senza troppo pensiero, qualsiasi liquido e solido, mi hai detto che "Definire è limitare".o.W.
Me lo hai sussurrato sottovoce, quasi un sibilo irriconoscibile di lettere mute.
Per qualche secondo ho creduto di essermelo immaginato, ma no, no...lo hai detto e iO non ribatto.
Non discorro oltre su questo perchè tutto quello che si può aggiungere è solo una specie di spiegazione stile barocco, il senso lo stesso e solo fronzoli, merletti e pizzi.
Ore.
Ore.
Ore.
"Per recuperare la giovinezza basta ripetere le proprie pazzie."