
Sono pazza,
una folle,
anormalo
essere.
Mettetemi in una casa di cura
avvolta in una calda camicia di forza,
lasciatemi lì,
imbottita di pillole colorate,
a dondolare ritmicamente in una cella bianca,
dalle pareti imbottite.
Rapatemi pure a zero la testa,
appiccicateci qualche elettrodo qua e là sul cranio nudo,
fate pure passare la corrente,
aumentando sempre di più il voltaggio,
per lobotomizzarmi,
per sempre.
Non tiratemi più fuori,
lasciatemi lì.
Non chiamatemi più...
iO non ci sono più per vOi.
La matita mi parla,
le ho dato un nome,
i sassi ridono,
le foglie cantano cadendo dai rami,
la nebbia fischia,
il tuono ruggisce
le sedie chiaccherano in continuazione...
e
niente è allucinante quanto la realtà.Sono un alieno,
mettetemi su un lettino
e sezionate il mio corpo con un bisturi
per vedere di che materiale sono fatta.
Tanto voi...fate così.
Voi,
uccidete,
etichettate,
bollate,
ci mettete in vendita su scaffali stracolmi del supermarket all'angolo,
sotto i neon che ti bruciano la retina,
in un calore fin troppo artificiale.
Quel che conta è la confezione.......
sempre e comunque.
Sempre e comunque.
Ammazzatemi di botte,
farebbe meno male che essere annientati da dentro.
Ma io non ci sto.
NO.
Io parlo con Alice,
io giro in strada e canto,
anche se mi guardate come se discendessi dal pianeta rosso...
strano cantare?...direi da pazzi,
da drogati...
Fissate pure,
sgranado gli occhi,
facendo opinionisti a qualche becera trasmissione tV,
voi avete sempre un opinione su tutto
e solo la vostra è quella corretta,
vero?
Giudici di tutti tranne di voi stessi.
Siete gli stessi che credono a Gesù Cristo?
Chissà con che faccia allucinata lo guardereste se arrivasse dal vostro Regno dei Cieli....
lo caccereste da casa vostra se vi suonasse il campanello,
lo guardereste indifferenti...
lo picchiereste in un vicolo buio di notte.
Lo mettereste alla gogna,
siete quanto di più lontano da lui ci sia!
Siete voi....sempre voi.....gli ipociti e perbenisti per eccellenza.
Dove ha portato tutto questo?
Dove?
Dove porterà?
Avete la faccia di cera,
e avete paura del fuoco che c'è in me....
Avete paura di voi stessi,
delle vostre pulsioni segrete
dei vizietti che celate alla vostra mogliettina,
sì, dai, quella a cui fate l'occhio nero ogni sera
al rientro dal lavoro.
O che celate al vostro maritino,
se sapesse cosa fate
anzichè andare al corso di cucito..eh...
Maledetti i segreti che custodite.
E vi stupite, quando i segreti di qualcuno
d'altro vengono scoperchiati e portati alla luce....
e siete lì...
come avvoltoi a distruggerli.
Perchè sapete....
quanto siete mele marce.
Sapete quando sbagliate....
sapete tutto...........ma vi piace pensare di non essere così, vero?
Io e Alice vi applaudiamo....
vi applaudiao e ridiamo,
ridolini isterici,
risate tipiche della pazzia.
Vogliamo essere esiliati da voi.....piuttosto che puzzare come voi.
E siete li stessi che parlate di Natale?
Mamma mia,
questa risata di disperazione ci uccide.

_ma sopravvivo sogghignando anche nel vostro mondo stronzo...perchè ancora non mi sono arresa al vostro di delirio, tengo il mio e ve lo mostro a testa alta sempre, vi prendo in giro, voi non saprete mai....
perchè tanto, anche se sapreste, non capireste. Siete voi a creare i mostri._
THIS IS THE PLANET EARTH.
*Scusate lo sfogo*