venerdì 27 novembre 2009

Principesse RovinAte__________________________

Quando ero piccola....avevo le ali...
ali che mi facevano volare via...
dalla malinconia...
dalla paura del buio,
dalle liti,
dalla tristezza.
Il mondo là fuori mi sembrava così bello e pieno di cose da fare, da vedere....







Poi..............
il traumatico risveglio dall'infanzia.
Osservo la realtà da un palazzo troppo alto
da cui spiccare il volo.
Le ali non funzionano più.
Vita sorseggiata
troppo in fretta.










Non rimangono che bambole
rotte,
nascoste in armadi troppo vecchi.
In soffitte polverose.
In bauli di cui si sono perse
le chiavi.
Molti,
molti,
molti......
anni fà.







Tutto se ne và....
mentre impotente
attendo
seduta
in mezzo
al
nulla.
Guardando con finta indifferenza........
volare via le idee e il tempo.






Imprigionata dalle mie emozioni
troppo forti
per
essere espresse.
Ingombranti e massicce.
Il macigno....
che non vorrei mai e poi mai
e poi mai
lanciarti.







_Esisterà davvero un posto così? Dove si curano le bambole?_



Per ora....và così_________mentre il fine settimana è alle porte.

11 commenti:

  1. Scendi nell'arena.
    Fidati.
    Sei piu' forte di quanto non credi.

    La tua forza discende dalla sofferenza, dalla sensibilità che è cosi' evidente in te.

    Io mi guardo dal di fuori - vedo una 'piccola anima smarrita e soave', e una forza sovrumana, mista a rabbia e furia, scoppia nelle mie vene.
    Non è giusto che questa sofferenza e questa sensibilità siano cosi' vilipese, derise, incomprese, alla mercè della fretta e del freddo.
    Questo mi da l'insensata forza di tirare avanti.

    Nell'arena.

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  2. Da bambola rotta, dico che tutto ciò che hai scritto l'ho provato anche io e intensamente... la dolce illusione, il risveglio traumatico... il respiro affannoso dall'incredulidità della cattiveria che esiste... Tesoro mio noi siamo come i vasi che son stati aggiustati dopo una caduta... non saremo più come prima, sappiam già troppe cose su questa vita che non possiamo ignorare. Ti voglio bene, un abbraccio forte forte! Serena.

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  3. Mi è piaciuto tantissimo il post. Anzi, in genere posso dire che avete un blog bello, profondo e mai banale.
    L'ospedale delle bambole esiste..e cura tutti i giocattoli.
    Ma non so se può fare qualcosa per Voi. Diventa più complicato di un occhio da ricucire, di uno strappo da rattoppare. Ci sono ferite, anche nelle bambole, per cui non esiste ancora medicazione giusta.
    Ci sono solo guarigioni temporanee, antidolorifici di breve durata..momenti lenitivi, tutto qui.
    Forse dovremmo aprire noi il primo ospedale per anime di bambole.

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  4. Io ero come te... Temevo che le mie ali fossero rotte... Non volevo stare male... Meglio non sentire affatto, era più facile, semplice... Non volevo più perdere niente...
    Meglio non avere, è più facile, semplice... Se potessi tornare indietro urlerei a quella Veggie, a quella Alice in me, di fermarsi, di non farlo... Perchè la Veggie di ora sa come stanno le cose e lo ha imparato in the hardest way...Non è vero che non sentire niente è più facile...
    Non sentire niente fa un male cane... Non è vero che non avere niente è più semplice... Non avere niente ti lascia un vuoto enorme... E il niente non si colma, il niente non ti tiene compagnia la notte...
    Rendersene conto è come essere investiti da un treno... Emotivamente anestetizzata, sola in mezzo alla folla, con la terribile sensazione di non appartenere a nessuno e in nessun luogo... Ora lotto per cambiare
    le cose... Forse è tardi, forse le mie occasioni me lo sono già
    bruciate tutte, ma ci voglio provare lo stesso... Ne deve valere la
    pena...

    Questa è una di quelle poche volte in cui so davvero quello di cui sto parlando...

    Indossare maschere... Ormai ci viene naturale...
    Quello che dobbiamo ricordare è come si fa a toglierle... Perchè alla fine non ci proteggono... Ci soffocano...

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  5. Oddio qst post mi ha fatto +venire le lacrime agli okki..a cominciare dal titolo..
    si, perchè tu hai scritto PRINCIPESSE.
    Tu e Alice in primis siete delle principesse, principesse k vogliono volare ma k si sono rassegnate.
    Xk il nido in cui si trovano i pulcini è più caldo, in quel nido c'è sempre qlcn k fa le cs al loro posto: c'è la mamma k porta loro il cibo, necessario, k li lava, li cura.
    E loro si cullano in tt qst comodità.
    Non può essere cosi per sempre.
    Perchè il dovere, e sottilineo DOVERE, di questi pulcini è imparare a volare.
    E ho detto k devono imparare, non che voleranno di COLPO.
    Ma prima o poi ce la faranno, perchè, anche se ci saranno volte in cui avranno voglia di arrendersi, prima o poi torneranno a provare.
    Volare per essere liberi.
    Volare perchè sennò moriranno appena qlcn nn potrà piu badare a loro.
    Tu e Alice potete imparare volare.
    Ti abbraccio forte!

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  6. Qualunque cosa sia accaduta per fare di te una bambola rotta, credo che in questi giorni i fantasmi siano tornati a tormentarti, perche' ti sento diversa, perfino nel commento che mi hai lasciato...: " rassegnarsi e' orribile, ma prima o poi devo mettere in conto che sara' così ".
    " La solitudine eterna sara' la mia unica compagna, voglio solo vagare nell'indifferenza totale ".
    Eh no, io non approvo per niente!
    Dimentica il cinismo di Woody Allen.
    A te non fa bene.
    Madre Teresa di Calcutta: quello che facciamo e' soltanto una goccia nell'oceano, ma se non ci fosse quella goccia, all'oceano mancherebbe.
    Non rassegnarti a contare solo sulle tue forze,non rassegnarti ad una vita vuota, meccanica, sempre uguale, piatta, stracolma di solitudine, di sorrisi forzati in mezzo alla gente che ha l'amore e che non sa cosa vuol dire subire nella vita la privazione di qualcosa di cui abbiamo estremamente bisogno come tutti gli esseri umani di questa terra, di sorrisi finti che nascondono dentro l'anima tanta voglia di piangere e di sentirsi semplicemente sereni...
    Libera le tue emozioni, o non sarai mai libera dal tuo passato e dal male che ti e' stato fatto.
    Ti penso, bambolina.

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  7. ciao alice
    mi sono decisamente ritrovato nelle tue parole

    purtroppo le bambole mi sa che non si possono curare, una volta che sono rotte non c'è più nulla da fare

    (bel blog! :)

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  8. Nemmeno io conto niente per lui, e a volte la tentazione di lasciarmi morire e' fortissima.
    Poi ci sono giorni in cui mi rendo conto che quella fortissima sono io, perche' so amare anche senza avere nulla in cambio.
    Perche' " siamo esseri speciali" anche se nessuno ci dice " ed io, avro' cura di te ".
    Buon sabato a te e Alice, vi voglio bene.

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  9. In via San Biagio dei librai a Napoli esiste un antichissimo ospedale delle bambole ancora in attività. Io però sai cosa penso? Che per quanto possa essere rotta una bambola conserva intatta innocenza e bellezza, quella del gioco e della meraviglia, quella non può toglierla nessuno a nessuna bambola...per quanto sia rotta ;)
    un sorriso

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  10. Aurea decadent e poetica,
    un saluto a te e alla dolce bambolina Alice.

    M.

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